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Bordo dritto, scortecciato o bisellato:
quale scegliere per il piano del tavolo

Tavolobello Srl

Quando si sceglie un tavolo in legno massello, il bordo del piano può sembrare un dettaglio secondario. In realtà incide molto sull’aspetto finale, sulla percezione dello spessore e persino sul carattere che il tavolo assume all’interno della stanza.

Scegliere il giusto bordo del tavolo in legno significa decidere quanto mettere in evidenza la materia prima e quanto, invece, dare al piano una forma più pulita e geometrica.

Un bordo dritto restituisce un risultato ordinato e contemporaneo. Un bordo naturale o scortecciato valorizza maggiormente l’irregolarità del legno. Un bordo bisellato, invece, può alleggerire visivamente anche un piano importante.

Dal nostro punto di vista di artigiani, non esiste una lavorazione migliore in assoluto. La scelta deve essere coerente con il tavolo, con la base e con l’ambiente nel quale verrà inserito.

Bordo tavolo in legno: perché cambia così tanto il risultato finale



Il bordo definisce il profilo del piano e viene percepito immediatamente quando si osserva il tavolo lateralmente.

Due piani realizzati nella stessa essenza, con le stesse misure e la stessa finitura possono sembrare molto diversi semplicemente cambiando la lavorazione del bordo.

Questa scelta influenza soprattutto:


  • la percezione dello spessore del piano;

  • lo stile complessivo del tavolo;

  • il modo in cui viene valorizzata la naturalezza del legno;

  • il rapporto visivo con la base;

  • la sensazione di leggerezza o solidità.



Per questo il bordo dovrebbe essere valutato insieme agli altri elementi del progetto e non alla fine, come un semplice dettaglio decorativo.

Il bordo dritto: pulito, essenziale e versatile



Il bordo dritto è probabilmente la soluzione più semplice dal punto di vista visivo.

Il piano mantiene un profilo regolare e geometrico, con linee nette che mettono in evidenza lo spessore reale del legno.

Questa lavorazione funziona particolarmente bene negli ambienti contemporanei, minimalisti e moderni, ma non è limitata a questi stili.

Con un’essenza ricca di venature, infatti, il bordo dritto permette di creare un interessante equilibrio tra naturalezza del materiale e precisione della forma.

È una soluzione adatta anche quando la base ha già un disegno importante. In questo caso il piano può rimanere più semplice, lasciando alla struttura inferiore il compito di caratterizzare il tavolo.

Quando scegliere il bordo dritto



Il bordo dritto può essere particolarmente indicato quando:


  • si desiderano linee pulite e regolari;

  • l’arredamento è contemporaneo;

  • si vuole evidenziare lo spessore del piano;

  • la base del tavolo ha già una forma molto caratterizzante;

  • si preferisce un risultato sobrio e facilmente abbinabile.



È anche una scelta che permette di valorizzare particolarmente bene il disegno delle tavole senza introdurre ulteriori elementi visivi.

Il bordo scortecciato o naturale: il legno diventa protagonista



Il bordo naturale segue maggiormente la forma originaria della tavola.

In questo caso non si cerca di trasformare completamente il legno in una geometria perfetta. Al contrario, si mantiene parte della sua irregolarità, lavorandola e rifinendola affinché possa essere utilizzata comodamente.

Il risultato è un tavolo dalla forte presenza materica.

Ogni piano può avere una forma leggermente diversa perché il profilo deriva dalle caratteristiche della tavola utilizzata. È proprio questa variabilità a rendere il bordo naturale particolarmente interessante per chi cerca un pezzo con una personalità evidente.

La lavorazione deve però essere eseguita con attenzione. Naturale non significa grezzo o trascurato.

La superficie deve essere piacevole al tatto, stabile e priva di parti che possano risultare scomode nell’uso quotidiano.

Un bordo naturale non significa necessariamente tavolo rustico



Spesso il bordo scortecciato viene associato automaticamente agli ambienti rustici.

In realtà può essere utilizzato anche in contesti molto contemporanei.

Un piano in legno massello con bordo naturale abbinato a una base geometrica in metallo, per esempio, crea un contrasto molto interessante tra materia e design.

È proprio l’abbinamento tra gli elementi a determinare lo stile finale.

Per capire quanto la struttura inferiore possa modificare il carattere del piano, può essere utile approfondire come scegliere la base più adatta al tavolo.

Il bordo bisellato: alleggerire visivamente il piano



Il bordo bisellato viene lavorato creando un’inclinazione sul profilo del piano.

Osservando il tavolo dall’alto, la superficie può mantenere una presenza importante. Guardandolo lateralmente, invece, il bordo appare più sottile.

È una soluzione molto interessante quando si desidera utilizzare un piano robusto senza ottenere un effetto eccessivamente pesante.

Il bisello può essere più o meno pronunciato. Una lavorazione leggera modifica delicatamente il profilo, mentre un’inclinazione più evidente può diventare un vero elemento di design.

Questa soluzione è particolarmente adatta ai tavoli contemporanei e agli ambienti in cui si ricerca un equilibrio tra solidità e leggerezza visiva.

Lo spessore del piano cambia la scelta del bordo



Bordo e spessore devono essere pensati insieme.

Un piano molto spesso con bordo dritto comunica immediatamente solidità e presenza. Lo stesso piano con una lavorazione bisellata può apparire molto più leggero.

Con un bordo naturale, invece, lo spessore contribuisce a mettere ancora più in evidenza il carattere del massello.

Non bisogna quindi osservare soltanto i centimetri effettivi.

La percezione dello spessore dipende anche da:


  • forma del bordo;

  • colore dell’essenza;

  • dimensioni del piano;

  • tipo di base;

  • quantità di spazio presente intorno al tavolo.



In una stanza piccola, per esempio, un piano molto massiccio con bordo completamente verticale può avere una presenza importante. Una lavorazione più leggera può aiutare a mantenere maggiore equilibrio.

Quale bordo è più comodo nell’uso quotidiano?



L’estetica è importante, ma un tavolo deve essere soprattutto confortevole.

Un bordo ben realizzato non dovrebbe presentare spigoli fastidiosi nelle zone che vengono toccate frequentemente.

Anche il bordo dritto viene normalmente lavorato per eliminare angoli eccessivamente taglienti.

Il bordo naturale richiede particolare attenzione perché il profilo varia lungo tutta la tavola. Le irregolarità devono essere rifinite in modo da conservare il carattere del legno senza compromettere il comfort.

Il bisellato, soprattutto quando l’inclinazione interessa la parte inferiore, può invece rendere il bordo visivamente sottile mantenendo una superficie superiore ampia.

Il bordo deve dialogare anche con la forma del tavolo



Un piano rettangolare con bordo dritto sottolinea la geometria del tavolo. Un bordo naturale può invece interrompere questa precisione, dando alla superficie un aspetto più organico.

Nei tavoli sagomati la lavorazione del bordo può accompagnare le curve e accentuare ulteriormente la forma del piano.

Anche nei tavoli rotondi il profilo ha un ruolo importante. Una lavorazione bisellata può rendere la circonferenza più leggera, mentre un bordo pieno restituisce una presenza maggiore.

Chi sta ancora valutando quale geometria scegliere può approfondire le differenze tra tavoli rotondi, rettangolari e sagomati.

Come scegliere il bordo in base allo stile della casa



Non esistono regole rigide, ma alcune combinazioni possono aiutare a orientarsi.

Per un ambiente minimalista, un bordo dritto o bisellato permette di mantenere linee pulite.

In una casa caratterizzata da pietra, cotto e materiali naturali, un bordo irregolare può valorizzare ulteriormente la componente materica.

In un soggiorno contemporaneo, invece, il contrasto può diventare particolarmente interessante: un piano con bordo naturale può essere abbinato a una struttura essenziale in metallo e a sedie dalle linee moderne.

L’importante è non scegliere ogni elemento separatamente.

Essenza, bordo, forma, finitura e base devono contribuire allo stesso risultato.

Nella nostra guida alla scelta del tavolo in legno massello approfondiamo proprio come queste caratteristiche debbano essere valutate nel loro insieme.

Una lavorazione del bordo deve valorizzare il legno



Quando lavoriamo un piano, il bordo rappresenta il punto di incontro tra il progetto e la forma naturale della materia.

Con il bordo dritto possiamo dare maggiore precisione e pulizia. Con il bordo naturale scegliamo di conservare parte del carattere originario della tavola. Con il bisellato possiamo modificare la percezione dello spessore e rendere il tavolo visivamente più leggero.

La scelta del bordo del tavolo in legno non dovrebbe quindi seguire soltanto una moda.

Bisogna considerare dimensioni, essenza, base, stile della stanza e soprattutto il risultato che vogliamo ottenere.

È proprio questa possibilità di lavorare il materiale in modi differenti che rende ogni progetto interessante: partiamo dal legno, osserviamo le sue caratteristiche e scegliamo la lavorazione capace di valorizzarlo senza snaturarlo.

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