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Come incidere il legno
Attrezzatura e procedura

Tavolobello Srl

  • Tre attrezzi fondamentali: sgorbie, coltello da carving, mini-fresa.

  • La regola “taglia-lucida-fissa”: incidi in senso fibra, pulisci con carta 320, proteggi con olio chiaro.

  • Errore n. 1 da evitare: lavorare con lama smussata — strappa la venatura e raddoppia il rischio di ferite.


  • Come incidere il legno: attrezzatura e procedura passo per passo



    Articolo scritto dal Responsabile laboratorio finiture Tavolobello

    Incidere non significa soltanto “disegnare” sul massello: è scolpire la fibra viva dell’albero perché racconti la tua storia. Di seguito trovi la procedura che insegno nei nostri workshop, aggiornata con trucchi imparati dopo centinaia di taglieri personalizzati e coperchi di scatole in noce.

    Attrezzatura minima (niente di più, niente di meno)
    Sgorbie a “V” (6 mm) e a “U” (5 mm) – tagli netti e fondi curvi.

    Coltello da carving a lama corta – linee sottili, dettagli, lettere.

    Mini-fresa rotativa con frese in carburo Ø 2 mm – scavi rapidi e texture.

    Strop in cuoio + pasta verde – 30 s di lucidatura ogni 10 min di lavoro mantengono il filo vivo.

    Morsa o bench-dog – ferma il pezzo: niente vibrazioni, niente dita in pericolo.

    Lampada 5 000 K, 800 lm – luce fredda, zero ombre calde: vedi la fibra per come è davvero.

    Pro-tip
    Su rovere o frassino bagna leggermente la zona con acqua distillata prima di passare alla fresa: chiude i pori e riduce sfilacciamenti.

    Procedura in 6 step
    1) Trasferisci il disegno
    Tracciato leggero con carta carbone o matita 4B su carta forno: sparisce al primo taglio.

    2) Pre-incisione col coltello
    Segui linee principali spingendo la lama a 45°: crea il “binario” entro cui scorrerà la sgorbia.

    3) Scavo con sgorbie
    Sgorbie a “V” per solchi stretti, a “U” per fondi larghi.
    Lavora dalla fibra verso l’esterno, mai il contrario: eviti strappi.

    4) Pulizia truciolo
    Spazzolino in ottone + soffio d’aria compressa a bassa pressione: elimina segatura fine prima di carteggiare.

    5) Carteggiatura locale
    Carta 320 arrotolata su spiedino di bambù: sfiori solo i bordi incisi, non il fondo, altrimenti “appiattisci” il rilievo.

    6) Finitura protettiva

    Olio di tung: tatto setoso e barriera idro-olio, due mani a 24 h di distanza.

    Gommalacca a tampone: lucentezza vintage su scatole o intarsi classici.

    Sicurezza: tre regole auree
    Affila, non forzare lama viva = meno spinta, meno scatti improvvisi.

    Pollice dietro il tallone: spingi la sgorbia col pollice, non con palmo aperto.

    Maschera FFP2 quando fresi: polveri fini irritano bronchi; 15 min di lavoro non valgono un pomeriggio di tosse.

    Errori che vedo (ancora) fare
    Incavo “peloso” -> sgorbia smussata. Affila su strop, passa carta 400 sui peli alzati.

    Linea deviante -> fibra incrociata. Incidi prima con coltello guida, poi sgorbia.

    Macchia d’olio “fantasma” -> olio in eccesso nei solchi. Tampona con carta + alcool, riapplica olio a pennello fine.

    FAQ – incisione del legno
    Quale legno usare per i primi tentativi?

    Tiglio (morbido e uniforme) oppure basswood. Vuoi subito “legno da tavolo”? Prendi rovere e armati di pazienza.

    Ogni quanto affilare?

    30 secondi di strop ogni 10 min di taglio mantengono il filo per ore senza pietre.

    Il pirografo va prima o dopo la sgorbia?

    Sempre prima: se bruci la fibra e poi scavi rischi schegge.

    Serve sigillare prima di oliare?

    Solo su legni a poro largo (rovere). Un velo di fondo 10 % evita che l’olio “sangui” nei pori.

    L’alburno è un problema?

    Sull’alburno delle conifere sì: fibra tenera e resinosa. Meglio durame o essenze a tessitura fine.




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