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Tavolo su misura o tavolo standard:
differenze, vantaggi e quando conviene

Tavolobello Srl

Quando arriva il momento di scegliere un nuovo tavolo, una delle decisioni più importanti riguarda le dimensioni. Meglio acquistare un modello già disponibile oppure valutare un tavolo su misura o standard in base allo spazio e alle proprie esigenze?

Non esiste una risposta valida per tutti. In alcune stanze una misura standard è perfettamente adeguata e permette di ottenere un ottimo risultato senza complicazioni. In altri casi, invece, pochi centimetri possono fare una grande differenza in termini di comfort, passaggi, numero di posti e proporzioni.

Dal nostro punto di vista di artigiani, il su misura ha senso quando nasce da un'esigenza reale. Non deve essere considerato automaticamente migliore, ma come una possibilità in più per adattare il tavolo alla casa e alle persone che lo utilizzeranno.

Tavolo su misura o standard: qual è la vera differenza?



Un tavolo standard viene proposto in una serie di dimensioni già definite. Sono misure studiate per adattarsi alla maggior parte degli ambienti e alle esigenze più comuni.

Un tavolo su misura permette invece di modificare uno o più elementi del progetto, come:


  • lunghezza del piano;

  • larghezza;

  • altezza;

  • forma;

  • spessore;

  • posizione o tipologia della base;

  • essenza e finitura.



La differenza principale non riguarda quindi soltanto le dimensioni, ma il grado di libertà che si ha nella configurazione.

Un tavolo standard parte dal prodotto e cerca lo spazio adatto in cui inserirlo. Con un progetto su misura avviene spesso il contrario: si parte dallo spazio disponibile e si costruisce il tavolo attorno a quell'ambiente.

Quando una misura standard è più che sufficiente



Non tutte le case hanno bisogno di un tavolo personalizzato.

Se la zona pranzo è regolare, dispone di spazio sufficiente e le dimensioni disponibili rispondono al numero di persone che utilizzeranno normalmente il tavolo, una misura standard può rappresentare la scelta più semplice.

Le dimensioni più diffuse esistono proprio perché funzionano bene in moltissime situazioni.

Per esempio, in una stanza rettangolare abbastanza ampia, un tavolo da sei o otto posti con proporzioni tradizionali può inserirsi senza particolari difficoltà.

Una soluzione standard può essere indicata anche quando:


  • non ci sono vincoli particolari nello spazio;

  • si desiderano misure facilmente gestibili;

  • la stanza può accogliere più configurazioni;

  • il numero di posti richiesto è quello più comune;

  • non è necessario adattarsi a mobili già presenti.



Il punto non è quindi scegliere sempre il su misura, ma capire se serve davvero.

Quando conviene scegliere un tavolo su misura



Ci sono situazioni in cui personalizzare le dimensioni permette di sfruttare molto meglio lo spazio.

Una delle più comuni riguarda le stanze strette e lunghe. Una larghezza standard potrebbe lasciare poco passaggio, mentre ridurre il piano di pochi centimetri può rendere l'ambiente molto più comodo.

Lo stesso vale per cucine e soggiorni open space, dove il tavolo deve convivere con divani, isole, porte e percorsi di passaggio.

In questi casi non basta chiedersi se il tavolo entra fisicamente nella stanza. Bisogna capire se rimarrà comodo anche quando le persone sono sedute e le sedie vengono arretrate.

Nel nostro approfondimento dedicato alla scelta del tavolo da cucina abbiamo analizzato proprio gli spazi necessari intorno al piano per utilizzarlo senza difficoltà.

Pochi centimetri possono cambiare molto



Quando si progetta un tavolo su misura, spesso non si parla di differenze enormi.

A volte basta passare da 100 a 90 centimetri di larghezza per migliorare il passaggio dietro le sedie. In altri casi sono 20 centimetri di lunghezza in più a permettere di aggiungere comodamente due posti.

È proprio questo uno dei principali vantaggi del su misura: evitare compromessi inutili.

Non significa riempire ogni centimetro disponibile. Al contrario, un buon progetto deve lasciare spazio anche intorno al tavolo.

Per questo, prima di definire le dimensioni, consigliamo di considerare:


  • numero di persone che utilizzano il tavolo ogni giorno;

  • numero massimo di ospiti abituali;

  • dimensioni delle sedie;

  • spazio necessario per arretrarle;

  • porte e finestre presenti;

  • passaggi verso cucina e soggiorno;

  • eventuali mobili vicini.



La base è importante quanto il piano



Un tavolo può avere dimensioni perfette e risultare comunque scomodo se la base è posizionata male.

Le gambe alle estremità, una base centrale, una struttura a cavalletto o una doppia base occupano lo spazio sottostante in maniera diversa.

Se l'obiettivo è aumentare il numero dei posti, per esempio, una base centrale può permettere una maggiore libertà nella disposizione delle sedie. In altri progetti una struttura più ampia può invece essere fondamentale per ottenere stabilità e proporzioni corrette.

La configurazione deve quindi essere valutata nel suo insieme. Non bisogna decidere prima le dimensioni e soltanto dopo chiedersi dove mettere le gambe.

Per orientarsi tra le varie possibilità è utile conoscere le differenze tra base centrale, cavalletto e doppia base.

Un tavolo su misura costa sempre di più?



Personalizzare un tavolo può incidere sul prezzo, ma non esiste una regola secondo cui una soluzione su misura debba necessariamente costare molto più di una standard.

Il costo dipende da numerosi fattori:


  • dimensioni del piano;

  • quantità e qualità del legno utilizzato;

  • essenza scelta;

  • spessore;

  • tipo di bordo;

  • base;

  • finitura;

  • complessità delle lavorazioni.



Un piano più lungo richiede naturalmente più materiale. Una forma particolare o una lavorazione speciale può richiedere più tempo.

Allo stesso modo, una personalizzazione minima delle dimensioni può avere un impatto molto diverso rispetto a un progetto completamente fuori standard.

Per questo è più corretto valutare il tavolo nella sua configurazione complessiva invece di considerare il termine “su misura” come sinonimo automatico di prodotto costoso.

Tavolo su misura significa anche scegliere forma e proporzioni



Personalizzare non vuol dire soltanto decidere lunghezza e larghezza.

Anche la forma può essere adattata all'ambiente.

Un tavolo rettangolare è spesso la soluzione più semplice per una stanza lunga. Un tavolo rotondo può migliorare la circolazione in uno spazio più compatto. Un piano sagomato può invece seguire meglio un ambiente particolare oppure dare maggiore personalità alla zona pranzo.

La forma influenza anche il numero di persone che possono sedersi e il modo in cui interagiscono tra loro.

Prima di scegliere può essere utile confrontare tavolo rotondo, rettangolare e sagomato per capire quale geometria si adatti meglio alla stanza.

Attenzione a progettare il tavolo soltanto per le occasioni speciali



Un errore abbastanza frequente è scegliere le dimensioni pensando soltanto al massimo numero di ospiti.

Se durante l'anno il tavolo viene utilizzato normalmente da quattro persone, progettare l'intera stanza per accoglierne dodici potrebbe rendere meno confortevole la vita quotidiana.

Il criterio dovrebbe essere trovare un equilibrio tra utilizzo abituale ed esigenze occasionali.

Un grande tavolo può essere bellissimo in uno spazio adeguato, ma in una stanza piccola può ostacolare i passaggi e far sembrare l'ambiente più stretto.

Quando possibile, è meglio privilegiare le proporzioni della stanza invece della semplice ricerca del maggior numero di posti.

Il vantaggio del tavolo artigianale è poter partire dalle esigenze reali



Quando realizziamo un tavolo in legno massello, non ragioniamo soltanto in termini di centimetri.

Dobbiamo considerare proporzioni del piano, posizione della base, caratteristiche delle tavole e risultato estetico finale. Una misura deve essere tecnicamente corretta, ma anche visivamente equilibrata.

È questo il vero valore della personalizzazione.

Scegliere tra tavolo su misura o standard significa quindi capire innanzitutto cosa richiede lo spazio. Se una misura disponibile funziona bene, non c'è motivo di cambiarla. Se invece costringe a sacrificare passaggi, comodità o proporzioni, la possibilità di modificare il progetto diventa importante.

Un tavolo deve essere bello quando lo si guarda, ma soprattutto comodo quando lo si vive.

Ed è proprio partendo da questo principio che realizziamo i nostri tavoli in legno massello: modelli diversi per forma e stile, da configurare in modo che il tavolo possa trovare il giusto equilibrio all'interno della casa.

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