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Come eliminare aloni bianchi dal legno
Procedimenti naturali

Tavolobello Srl

In 30 secondi

Gli aloni bianchi sono quasi sempre umidità intrappolata nella finitura (non nel legno): bicchieri freddi, vapore, piatti caldi.

Prova in ordine: asciugatura passiva, aria tiepida (phon), ferro tiepido su panno asciutto, poi olio o polish non abrasivo.

Evita candeggina, ammoniaca, alcol ad alta gradazione, spugne abrasive: possono opacizzare.

Se l’alone è bruno/nero è penetrazione profonda: spesso serve intervento professionale (micro-levigatura e rifinitura locale).

Prevenzione: sottobicchieri, sottopentola, panni asciutti e pulizia pH neutro.

Come eliminare gli aloni bianchi dal legno: guida pratica (senza fare danni)

Capita a tutti: appoggi un bicchiere, dopo un po’ compare quella macchia biancastra che rovina l’effetto del tavolo. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, l’alone è nell’ultimo strato di finitura (vernice o olio-cera) e si può risolvere con metodi semplici e non aggressivi. Qui sotto trovi un percorso a difficoltà crescente, con attenzione alla sicurezza della finitura.

Perché compaiono gli aloni bianchi



Umidità: condensa di bicchieri freddi, panni bagnati dimenticati, vapore. L’acqua “sbianca” micro-aree della finitura.

Calore: piatti o pentole tiepide/calde che creano condensa sotto il film.

Finiture delicate: alcuni top opachi o poro aperto sono più sensibili a umido e calore prolungati.

Se la macchia è bruna/nera, non è alone bianco: è ossidazione o macchia profonda nel legno. In quel caso i rimedi casalinghi servono poco: meglio valutare un ripristino professionale.

Prima di iniziare: regole d’oro

Lavora sempre su superficie pulita e asciutta.

Procedi per gradi: dal metodo più blando a quello più incisivo.

Fai un test in zona nascosta se usi prodotti nuovi.

Evita solventi forti e abrasivi: rischi di opacizzare in modo permanente.

Metodo 1: Asciugatura passiva (12–24 h)

Per aloni appena comparsi:

Asciuga con microfibra pulita.

Lascia il piano all’aria, lontano da sole diretto e fonti di calore.

Ripeti un passaggio di pH neutro (pochi ml in 1 L d’acqua) su panno appena umido, poi asciuga.

Quando funziona: aloni “freschi” da condensa.
Cosa evitare: carta da cucina ruvida, spugne abrasive.

Metodo 2 - Aria tiepida (phon, 30–40 cm)

Per aloni che non spariscono con la sola attesa:

Imposta il phon su aria tiepida (non calda).

Mantieni 30–40 cm di distanza, movimenti lenti senza fermarti sul punto.

Dopo 2–3 minuti, stoppa e asciuga con microfibra.

Perché funziona: il calore lieve aiuta l’umidità a riuscire dalla finitura.
Attenzione: mai usare aria rovente o a contatto.

Metodo 3 - Ferro da stiro tiepido + panno asciutto

Per impronte “ostinate”:

Copri l’alone con panno di cotone asciutto (senza stampa).

Ferro tiepido (niente vapore!), passate brevi e leggere.

Controlla ogni 10–15 secondi; interrompi appena l’alone svanisce.

Rifinisci con microfibra asciutta.

Nota: se la finitura è olio-cera, questa tecnica è efficace; su vernici delicate, fai un test.

Metodo 4 - Olio o polish non abrasivo

Se resta un velo lattiginoso:

Applica una goccia di olio minerale alimentare o olio di vaselina su microfibra.

Movimenti circolari leggeri, pochi secondi.

Rimuovi l’eccesso e asciuga.
In alternativa, usa un polish non abrasivo per legni/solid surface (specifico per finiture opache) seguendo l’etichetta.

Cosa evitare: cere siliconiche “miracolose” (creano aloni in futuro), dentifrici abrasivi, bicarbonato puro.

Quando chiamare un professionista

Alone vecchio che non reagisce ai metodi sopra.

Macchia scura (ossidazione/tannino) o calore profondo.

Finitura verniciata con zone opache/lucide irregolari.
Di solito si risolve con micro-levigatura controllata e rifinitura locale (stesso ciclo del resto del piano).

Prevenzione: meglio di ogni rimedio

Sottobicchieri per bevande fredde; sottopentola per piatti/pentole tiepidi o caldi.

Niente panni bagnati lasciati sul tavolo.

Pulizia con pH neutro (poco, sul panno) e asciugatura immediata.

Se ami l’opaco, scegli finiture easy-care e mantieni l’uniformità senza lucidanti siliconici.

Errori comuni (da non fare)

Passare alcol forte, ammoniaca, candeggina: opacizzano.

Usare pagliette o spugne abrasive: rigano il film.

Scaldare troppo con phon/ferro: puoi deformare la finitura.

Strofinare a secco: aumenta le micro-righe.

Domande frequenti (FAQ)

Gli aloni bianchi rovinano il legno?
Quasi mai: sono nella finitura, non nel legno. Per questo con calore lieve o tempo spesso spariscono.

Meglio phon o ferro da stiro?
Inizia dal phon tiepido. Il ferro è più incisivo: usalo con panno asciutto e passate brevi.

Posso usare olio d’oliva?
Meglio olio minerale/vaselina: l’oliva può irrancidire e attirare sporco.

Perché la macchia è diventata scura?
Probabile ossidazione/tannino o danno profondo da calore. In genere serve un ripristino professionale.

Gli spray lucidanti aiutano?
Sconsigliati: i siliconi creano aloni e rendono difficili i futuri ritocchi.


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